calciobidoni.it

Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche

Ariel Lopez nel 2007
Ariel Maximiliano Lopez

Luogo di Nascita:
Lanus (Argentina)

Data di Nascita:
05/04/1974

Ruolo:
Attaccante

Posizione:
Centravanti

Squadra:
Genoa

Voto al Bidone:
7,5

Ariel Lopez


Vive per il gol, ma realizza solo quattro reti in sei mesi



Ariel Maximiliano Lopez Il 6 Gennaio 1998 la “Gazzetta dello Sport” titola: «Il Genoa ha un nuovo Montella». Strappato dalle grinfie del Maiorca a suon di fiches (ben 3 Miliardi e mezzo di Lire per la comproprietà), doveva essere il primo “mattone” del nuovo Genoa. «Ma io, con quel che costa – scherzò l’allora maggiore azionista rossoblu, Gianni Scerni – lo definirei una colonna». Pronta per crollare. Basso, di poche parole, in possesso del passaporto argentino e italiano, calza un bel 42 di piede, diversamente dai grandi assi del calcio. Alla presentazione ripeté fino alla noia: «La mia vita è il gol». Tuttavia, sin dalle prime battute stagionali l’allenatore Burgnich lo impiega con il contagocce. Lui la prende con filosofia: «Non mi lamento se vado in panchina, la B in Italia è meglio del Lanus. E per andare in A serviranno anche i miei gol». Infatti, ne segnerà pochissimi (solo 4, in 17 gare) e mancherà la promozione. La prima rete in rossoblu arriva a Febbraio, contro l’Ancona, pochi minuti dopo essere subentrato al “brocco” olandese Eli: che sia stato una sorta di passaggio di consegne tra “simili”? L’argentino si metteva in mostra sempre solo una sola volta alla settimana, ma non la domenica – giorno della partita – bensì il giovedì, nella partitella infrasettimanale, quando un golletto riusciva sempre a realizzarlo: peccato però, che servano a poco, quei gol lì. A fine campionato quindi, Scerni si dice ben disposto a non sborsare altri 4 miliardi circa, precedentemente pattuiti per il suo acquisto definitivo. Si inserisce allora nella trattativa il Maiorca – che non lo aveva dimenticato – che fa di tutto per ingaggiarlo. Ma anche in Spagna Ariel Lopez non ritrova il fiuto per il gol: appena 3 reti in 23 gare. Si chiude così malinconicamente la sua esperienza europea, con un biglietto aereo destinato a riportarlo in Patria, al San Lorenzo. Nel 2004 si trasferisce in Messico, prima al Nexaca (dove ha giocato anche Sergio Fabian Zarate) e poi nell’Unam Pumas. Sin dall’inizio della sua carriera è conosciuto con il nomignolo “El Chupa”, semplicemente perché da ragazzo si succhiò a lungo un dito ferito. E dopo aver lasciato il Genoa, ne ha avute di ferite da leccarsi.

Stagione Squadra Presenze Reti
1993-98 Lanus 141 49
gen. 98 Genoa (B) 17 4
1998-99 Maiorca 23 3
1999-00 San Lorenzo 25 6
2000-01 Lanus 22 8
2001-02 Hercules
2002-04 Quilmes
gen. 04 Nexaca
gen. 06 Unam Pumas

2006 calciobidoni.it - Tutti i bidoni del calcio italiano

calciobidoni@libero.it