Da Aaltonen a Zavarov, 100 storie di bidoni da Serie A dal 1980 a oggi
Una lunga lista di flop che comprende illustri sconosciuti e giocatori famosi - Uscito in libreria nel corso del 2007
Il giornalista Furio Zara racconta in un libro le storie dei “brocchi di razza e degli avventurieri” approdati in Italia dal 1980 ad oggi
Recensione - Aaltonen è solo uno dei “100 campioni in teoria, brocchi di razza, guitti, avventurieri e giullari del calcio italiano dal 1980 ad oggi” che sono ritratti da Furio Zara nel libro «Bidoni – L’Incubo», edito da Kowalski.
Una spassosa galleria di “pacchi e contropacchi” del nostro calcio. Qualche esempio: Stefan Effenberg, due stagioni nella Fiorentina, “il mistero buffo del wurstel biondo perennemente incazzato”; il “Piccolo Buddha” Ivan de la Pena (Lazio, 1998/99 e 2000/01); Dennis Bergkamp (Inter, 1993/94 e 1994/95) che faceva “dribbling filosofici, dribbling di chi - dopo una finta che sbilancia l'avversario - pone una domanda senza risposta”; Luther Blissett (Milan, 1983/84), “uno che sbagliava gol con il sorriso sulle labbra” e che divenne “un nome multiplo” usato da scrittori e intellettuali senza che lui ne sapesse nulla; Dertycia (Fiorentina, 1989/90), che doveva mettere dentro gli assist inventati da Baggio e che invece si “intristì e perse i capelli, lui che fino a qualche mese prima avrebbe potuto fare il testimonial di uno shampoo”; e infine Aleksandr Zavarov (Juventus, 1989/90 e 1990/91), ultimo della lista, un “figlio della rivoluzione culturale sovietica, perfetto spot pallonaro della grande riforma che Gorbaciov stava attuando proprio in quei giorni”. A scorrere l’elenco,
si trovano parecchi nomi eccellenti che nel campionato italiano hanno fatto flop (anche se qualche scelta appare discutibile): Futre, Gascoigne, Hagi, Rivaldo, Rush, Scifo. E addirittura Maradona. Ovviamente non si tratta di Diego Armando, ma del fratello Hugo Hernan, all’Ascoli nella stagione 1987/88. Un altro pacco bello e buono rifilato però su interessato consiglio del “Dio” del calcio. «E' più forte di me» disse Diego quando lo presentò ai tifosi marchigiani. Chissà come se la rideva sotto i baffi.
Giudizio di Cristian Vitali (26/01/2008) - Un’ottimo e originale libro, che ricalca perfettamente la filosofia di questo sito. La storia di ogni “Bidone” viene raccontata in chiave ironica e in maniera estrema, forse proprio per sottolineare il
flop di ognuno. Ci sono un paio di gravi disattenzioni (vedi Frick), ma già a partire dalla grafica della copertina, che compie una parafrasi perfetta del famoso
reality di Italia 1 “Campioni - Il Sogno”, ci si rende conto che è uno scritto da leggere tutto d’un fiato, nel più totale
relax. Consigliato in particolare a chi “vive” di calcio a 360 gradi tutti i giorni dell’anno.