Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche. Dal 1980 ad oggi.

Nome e Cognome:

Gregory Noel Campi


Luogo di Nascita:

Monaco (Francia)


Data di Nascita:

24/02/1976


Ruolo:

Centrocampista


Posizione:

Interno


Squadre:

Bari,
Fidelis Andria,
Sanremese

Voto al Bidone:

9


In una parola:

Imboscato



Gregory Noel Campi


La sua maglia non ha mai conosciuto gli aloni di sudore


12/03/2009

di Cristian Vitali

«Era un giocatore offensivo con qualità di centrocampista piuttosto che di attaccante. Non era un giocatore di fantasia. Era pragmatico, cartesiano, molto organizzato»
(Albert Cartier, allenatore Sochaux, ricorda Campi quando allenava La Louvière | «Actufoot.com», 18/04/2017)

Questo centrocampista francese, per gli amici “Greg”, è una vera “chicca” tra i bidoni: nato nel Principato di Monaco, giunse in Italia all’età di 21 anni, e rappresentava un investimento per il futuro del Bari, in quanto aveva mostrato qualità potenzialmente interessanti. Mai investimento fu più infelice: nel giro di 3 stagioni giocò la bellezza di sole due partite! Pochissimi minuti in cui non ebbe modo di dimostrare a tutti quanto fosse realmente scarso. Eppure i primi segnali in allenamento sono incoraggianti: discreta tecnica, rapidità e anche un carattere compiacente. Esordì in Serie A il 16 Maggio 1998, ultima di campionato, contro il Napoli nel pareggio in trasferta per 2-2. Praticamente ha vissuto per un triennio nel capoluogo pugliese da perfetto turista (ovviamente, stipendiato). Una media invidiabile di neanche una gara giocata a stagione, visto che nel 1999/00, l’ultimo con la maglia del Bari il campo lo vide al massimo seduto davanti alla televisione. Pertanto, la sua fu una maglia molto pulita, che non ha conosciuto aloni di sudore. Eppure i primi segnali in allenamento sembrano incoraggianti: buona tecnica, rapidità e un carattere aperto che sembra aiutarlo molto nell'inserimento in Italia.

I risultati però non confermano le attese. Nel 2000 viene quindi girato alla Fidelis Andria, in C1, dove riuscì almeno a raggiungere la doppia cifra in quanto a presenze (e questo, dato il soggetto, è già da considerarsi un traguardo prestigioso). La stagione termina però con la retrocessione in C2; ciononostante, Campi resta in biancazzurro anche nella categoria inferiore, ma resta relegato ai margini della squadra. Pertanto, coglie al volo la pittoresca ma stimolante occasione di andare a giocare nientemeno che in Canada! Evidentemente, i tanti immigrati italiani presenti a Montrèal non seguivano il campionato italiano. Ma avranno modo di conoscerlo presto, e di sbolognarlo altrettanto in fretta: nel 2002 se ne ritorna in Patria, prima al Lille e poi in un club della locale Serie B. Sembra aver trovato la sua dimensione, quando nel 2006, inaspettatamente, torna di nuovo in Italia ma nella modesta Sanremese (Serie C2). Chissà cosa lo avrà spinto a lasciare la Serie B del suo paese per scendere ai limiti del professionismo nel Belpaese. Forse, spinto da orgoglio, avrà voluto misurarsi in quel campionato che la Fidelis, anni prima, non gli permise di conoscere. Nella vicina Sanremo riesce a giocare con continuità, ma la stagione termina nel peggiore dei modi: ultima in classifica e con il peggior attacco del girone, con conseguente retrocessione in D, frutto di una gestione disgraziata che porterà alla revoca del titolo sportivo della società biancazzurra, e addirittura alla radiazione nel Luglio 2008. Possiamo dire che fu davvero un anno nero per il calcio dell’estrema Riviera di Ponente, vista la contemporanea radiazione dell’Imperia. Saranno stati i nefasti effetti dell’oscura presenza di Campi? Di lui, da questo momento in poi, si sono perse ogni tracce. E’ stato un vero e proprio “bidone” che in Italia non è mai riuscito ad entrare in (nessuna) partita.
«È coscienzioso, conosce le basi, ha il D.N.A. dell’allenatore, gli auguro di continuare»
(Ludovic Giuly, attaccante A.S. Monaco 3 | «Actufoot.com», 18/04/2017)
AGGIORNAMENTI — Dopo anni di anonimato, e dopo aver aperto in Francia un ristorante specializzato nella pasta, nel 2011 è stato nominato allenatore della sezione amatoriale del Monaco, denominata “A.S. Monaco 3”, terza squadra della città del Principato. Nel suo staff anche l’ex portiere del Marsiglia e dello stesso Monaco, Stéphane Porato. Nel 2015 conquista la promozione nella DHR (Division Honor Regional), sesta divisione del calcio francese. Il 26 Maggio dello stesso muore il padre Christian, socio e sostenitore del club. Nell’Ottobre 2017, dopo aver portato la squadra in CFA2 (Championnat France Amateur), quinto livello nazionale, viene insignito dal Principe Alberto II del Distintivo d'Onore del Principato di Monaco, grazie ai successi ottenuti con il club.


«È un grande orgoglio essere riconosciuto nel tuo Paese. Ma è una ricompensa che devo anche al mio club, al mio Presidente, al mio staff, ai miei giocatori e alla mia famiglia»
(Gregory Noel Campi, allenatore A.S. Monaco 3, dopo l’assegnazione del Distintivo d’Onore del Principato | «Actufoot.com», 25/10/2017)

Stagione Squadra Presenze Reti
1990-94 Monaco
1994-95 Ajaccio
1995-96 Lille
1996-97 Rennes 15 2
1997-98 Bari 1 -
1998-99 Bari 1 -
1999-00 Bari - -
2000-01 Fidelis Andria (C1) 10 -
2001-02 Fidelis Andria (C2) - -
nov. 01 Impact Montreal
2002-03 Lille 2 -
2003-04 Lille (B)
2004-06 Le Louvriere (B) 11 -
2006-07 Sanremese (C2) 23 -
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