
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Grande bomber in Turchia, solo una comparsa a Venezia
Augustine Ahinful, ghanese, è riuscito a deliziare (eufemismo) le platee più disparate ma solo al di fuori dai nostri confini nazionali. Di professione attaccante, in Italia, precisamente in riva alla Laguna, si è reso autore di una media realizzativa a dir poco ridicola, a partire dal Gennaio del 1999. Per sei lunghi mesi ha visto il campo in appena tre occasioni e con risultati assai deprimenti. Dopo un’amichevole disputata in Dicembre, Novellino disse di lui: «Adesso speriamo che i gol Ahinful li faccia anche in campionato». Speranza vana: se il Venezia del tecnico irpino è riuscito a salvarsi dopo un girone d’andata a dir poco deficitario, non lo deve certo a lui, bensì alle magie di Recoba, che arrivò in prestito dall’Inter, e alla vagonata di gol realizzati in coppia con l’ex milanista Pippo Maniero, che riuscirono nell’impresa nonostante tutti i pronostici sfavorevoli. Prima di tentare la fortuna alla corte di Zamparini, Ahinful venne in Italia nel 1996 per un provino: «Sono rimasto quasi tre mesi a Verona. Il Chievo voleva tesserarmi, ma con il Borussia non hanno trovato l' accordo». Meno male. In seguito ha giocato (bene) nell’Uniao Leiria, in Portogallo, guadagnandosi l’ingaggio dagli arancioneroverdi. Ma se a Venezia si è abituato a non combinare nulla di buono, la penisola anatolica, vale a dire la Turchia, gli regalerà ben altre soddisfazioni. Qui trova la propria consacrazione e una valanga di gol tra Ankaragucu e Trabzonspor, tanto da arrivare a contendere nel 2002 il titolo di capocannoniere del campionato, alla fine sfumato a causa di un infortunio che lo ha bloccato nelle ultime giornate. Ahinful con il tempo si è ripreso nel campionato turco – in un contesto sicuramente più adatto ai suoi (scarsi) mezzi – dove segna con constante continuità e si guadagna quindi la fama di bomber che non perdona. Nel 2006 torna ad Ankara, dove la vecchia società soprassiede sul suo precedente trasferimento agli odiati rivali del Trabzonspor – la qual cosa divenne addirittura un tormentone estivo – e riaccoglie il figliol prodigo Augustine che ringrazia con l’unica lingua che conosce: quella del gol. Ma per lui la lingua del gol parla turco, e quel che è certo è che non ha mai capito una parola di italiano.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1990-92 | Goldfiels | ||
| 1992-96 | Borussia Dortmund | ||
| gen. 96 | Krien | ||
| 1996-98 | Grasshoppers | 37 | 2 |
| 1998-99 | Uniao Leira | 15 | 6 |
| gen. 99 | Venezia | 3 | - |
| 1999-00 | Boavista | 10 | 1 |
| 2000-01 | Venezia (B) | - | - |
| nov. 00 | Ankaragucu | 80 | 42 |
| 2003-06 | Trabzonspor | 27 | 1 |
| 2006-08 | Ankaragucu | 23 | 2 |