
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Sfortunato protagonista della “moda dei russi” di allora
A quell’epoca alla Juve andavano di moda i russi, e quindi ecco spiegato il suo ingaggio: infatti, Alejnikov arrivò in quel di Torino sulla scia del connazionale Zavarov, un altro che di certo non fece furore. Del resto le mode sono così, un oggetto è desiderato non perché sia effettivamente utile, ma semplicemente perché il fatto di possederlo è sinonimo di prestigio. Dopo diverse giornate di campionato, molti tifosi coniarono per lui l’appellativo di “Alentikov”, a causa delle sue non certo fulminee progressioni con la palla al piede. In quella Juventus, per giocando da titolare, non riuscì ad integrarsi – nonostante la doppia affermazione in Coppa Uefa e in Coppa Italia - e a fine stagione venne quindi ceduto al Lecce, squadra di modesta caratura. Con i pugliesi disputò un altro campionato di A, concluso con la retrocessione, e uno di B, ove non riuscì a centrare l’obiettivo promozione. A fine stagione emigrò allora in Giappone, dove lo attendeva una meritata pensione dorata. Tuttavia, rimase legato all’Italia, e dopo una breve esperienza in Svezia, vi tornò per chiudere la carriera: nel 1997, all’età di 36 anni, scese in Serie D al Corigliano, in Calabria, per dire basta con il calcio giocato. Ha poi intrapreso la carriera di allenatore e, a parte una breve parentesi a Mosca, ha sempre lavorato in Italia, in formazioni dilettantistiche: prima all’Anagni (1998), poi al Pontedera (2000), infine con le giovanili della Juventus, dal 2005 al 2007.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1981-89 | Dinamo Minsk | 220 | 31 |
| 1989-90 | Juventus | 30 | 3 |
| 1990-91 | Lecce | 29 | - |
| 1991-92 | Lecce (B) | 30 | 2 |
| 1992-96 | Gamba Osaka | 83 | 14 |
| 1996-97 | Oddevold | ||
| 1997-98 | Corigliano (D) |