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Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche

Amaral
Amaral Alexandre Mariano Da Silva

Luogo di Nascita:
Capivari (Brasile)

Data di Nascita:
28/02/1972

Ruolo:
Centrocampista

Posizione:
Interno

Squadre:
Parma,
Fiorentina

Voto al Bidone:
7

Amaral


Un vero becchino poco appariscente e dalla risata facile



Amaral Il suo primo passaggio in Italia non è stato certo esaltante: il Parma lo ha utilizzato poco e male, lui poi era giovane e non ha fatto poi molto per cambiare questa situazione. Giunto grazie a una buona fama costruita in Brasile, Alexandre Da Silva Mariano, per tutti in Brasile semplicemente Amaral, in Emilia ha però avuto problemi di natura essenzialmente tecnica, non trovandosi a suo agio nel nostro campionato: Ancelotti lo visionò alle Olimpiadi – dove vinse la Medaglia di Bronzo – e avallò il suo arrivo, salvo impiegarlo in un ruolo non suo: se infatti in nazionale giocava centrale, l’allenatore parmigiano lo impiegò sulla fascia destra, facendolo sempre partire dalla panchina.

Amaral nel 2000 alla Fiorentina Così la Parmalat, proprietaria del suo cartellino, ha deciso di cederlo. Torna in Italia nel 2000, con molta più esperienza sulle spalle, allorquando una Fiorentina prossima allo sbando (retrocederà in B per poi fallire nel 2002) lo ingaggia per mettere ordine a centrocampo. Lo presenta Giancarlo Antognoni: «Amaral è un buon giocatore, sono convinto che ci farà molto comodo». Sbagliando nettamente i suoi calcoli: gli anni passano ma anche in Toscana la musica non cambia. C’è da dire che però è stato anche sfortunato, visto che si è fatto male gravemente già alla prima amichevole disputata in maglia viola ed è stato costretto ad un lungo stop. Tuttavia, tornato in forma, non ha convinto, giocando pochissimo nella sua prima stagione a Firenze, quando la squadra era perlomeno decente, e con continuità nella seconda, ma quando era ormai destinata ad un tragico destino (leggasi fallimento).

Amaral Da lì in poi vivacchierà senza mai convincere in vari club tra Turchia, Polonia e Brasile. Di famiglia poverissima, raccontò che a casa sua non c’era luce, non c’era nulla da mangiare, nulla con cui vestirsi, e non poteva neppure studiare, del resto comprare penne o quaderni era impossibile. Pertanto, trovò lavoro in un’impresa funebre. Preparava i morti per la sepoltura: lavava loro il viso, metteva il cotone nel naso, li vestiva, insomma un “becchino” in piena regola. Storie di ordinaria povertà. Eppure a Firenze evidenziò un carattere estroverso, era sempre allego e col sorriso sulle labbra, l’atteggiamento scanzonato di chi nella vita le ha viste davvero tutte, dei chi ha toccato il fondo, ha visto il peggio ed è preparato a tutto. D’accordo, ma con due piedi come i suoi che cosa avrà mai da ridere?


«Sono un brasiliano, quindi con una buona base tecnica, ma il mio gioco in quanto maschio e deciso si avvicina a quello europeo. Conto di ben comportarmi nella Fiorentina e di essere titolare»
(Amaral, centrocampista Fiorentina, durante la presentazione)

«E’ un centrocampista che opera davanti alla difesa, quindi sicuramente utile in quanto coprira’ una zona un po’ lacunosa nell’ultima Fiorentina. L’unica esperienza di Amaral con il calcio italiano con il Parma non e’ stata positiva, ma per circostanze contingenti irripetibili nella Fiorentina»
(Giancarlo Antognoni, Direttore Generale Fiorentina, durante la presentazione)

«I tifosi del Palmeiras avevano inventato quel coro per me. Tutti insieme urlavano: “Au, au, au, Amaral es animau”. Qualche anno dopo lo stesso coro e’ diventato il grido di battaglia dei tifosi del Vasco da Gama per Edmundo»
(Amaral, centrocampista Fiorentina)

«La palla e’ un piatto di cibo da portare alla mia famiglia, devo correre molto per meritarlo e lo faccio in allegria. Grazie a Dio ho avuto in dono tanta umilta’ e oggi sono un vincitore»
(Amaral, centrocampista Fiorentina)

«Qui alla Fiorentina sono tutti simpatici, Terim e’ splendido, in lui ho trovato un secondo padre. Potremo giocare per vincere, tutto»
(Amaral, centrocampista Fiorentina)

«Il mio gol personale consiste nel far segnare i compagni e in questo credo di riuscire abbastanza bene»
(Amaral, centrocampista Fiorentina)

«La Fiorentina e’ una squadra forte, una delle maggiori protagoniste della scorsa Champions League dove voglio riuscire a dimostrare veramente chi sono»
(Amaral, centrocampista Fiorentina)



Stagione Squadra Presenze Reti
1992-96 Palmeiras 59 1
1996-97 Parma 4 -
nov. 96 Benfica 19 -
gen. 97 Palmeiras 22 -
1997-98 Benfica 5 -
gen. 98 Corinthias 18 -
gen. 99 Vasco da Gama 18 -
2000-01 Fiorentina 8 -
2001-02 Fiorentina 25 -
2002-03 Besiktas 11 -
gen. 03 Gremio 14 -
2003-04 Al Ittihad - -
gen. 04 Vitoria Bahia 9 -
gen. 05 Atletico Mineiro 18 -
2005-07 Pogon Stettino 16 1
gen. 07 Santa Cruz 14 -
gen. 08 Barueri
2008-09 Perth Glory 7 -
2009-11 Catanduvense
gen. 11 Manado United



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