Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche. Dal 1980 ad oggi.


Josè Luis Calderon

Luogo di Nascita:
La Plata (Argentina)

Data di Nascita:
24/10/1970

Ruolo:
Attaccante

Posizione:
Centravanti

Squadra:
Napoli

Voto al Bidone:
8,5

In una parola:
-


Josè Luis Calderon


Il “pacco” rifilato da Passarella e costato sette miliardi



Calderon nella figurina Panini La storia ci insegna che Napoli è la città del “pacco”, come narrano le antiche tradizioni partenopee e recentemente anche un film dal titolo: «Pacco, Doppio Pacco e Contropaccotto». Ma in molti casi, come questo, la storia si ribalta, ed è stato il capoluogo campano che, calcisticamente parlando, ha dovuto incassare la beffa. Ma andiamo con ordine. E’ indispensabile tornare indietro nel tempo: in Argentina si seppe di un mite interessamento del Napoli al centravanti Josè Luis Calderon. Subito nell’estate successiva Daniel Passerella, l’allora trainer della Nazionale argentina, convocò il giocatore per la Coppa America: sembrava già una grazia. E invece giocò addirittura diverse partite da titolare. I risultati, ovviamente, furono sconfortanti, ma la puzza di bruciato, che si sentiva fino alle falde del Vesuvio, non insospettì il Patron del Napoli Ferlaino che non si fece sfuggire l’occasione e per “soli” 7 miliardi di Lire si aggiudicò “El Caldera” (come era soprannominato in Patria). Peraltro, senza dover battere la concorrenza di nessuno, visto che quella napoletana fu l’unica offerta presentata. La sua prima dichiarazione arrivato a Napoli fu assai bellicosa ma parecchio spavalda: «Sono venuto a Napoli per fare gol: ne farò più di Angelillo» (che, per la cronaca, ne realizzò 33 in una sola stagione!). La sparò davvero grossa: a conti fatti, totalizzò uno zero tondo tondo nella classifica marcatori, con la miseria di appena 6 presenze. A Gennaio viene mandato via dalla disperazione. Ha poi proseguito la sua carriera in Argentina, a parte un paio di esperienze in Messico (Amèrica ed Atlas). Del suo inglorioso periodo sul golfo napoletano resta solo una traccia: una rete segnata al Leffe in precampionato. Anche troppo per uno come lui, che è entrato di diritto nella storia dei “Bidoni” calcistici partenopei.


«Per me il Napoli e’ una grande opportunita’»
(Jose’ Luis Calderon)

«Calderon ha dalla sua un fattore importante: e’ efficace, concreto. E cio’ non significa che sa solamente fare gol, ma che ha anche presenza nell’area e capacita’ di creare spazio per i compagni. Inoltre e’ generoso nello sforzo offensivo e anche nelle manovre di copertura. Attaccanti mancini bravi come lui ce ne sono pochi in giro»
(Luis Cesar Menotti, allenatore Independiente)

«E’ un acquisto dal quale ci aspettiamo molto. Calderon e’ finora il nostro piu’ importante investimento»
(Luigi Pavarese, Direttore Sportivo Napoli)

«Credo che grossi problemi non dovrebbe averne qui, in Italia. Tutti gli altri argentini che hanno giocato o giocano nel nostro campionato non hanno mai avuto difficolta’ d'ambientamento. Calderon non dovrebbe essere l’eccezione, anche perche’ ha caratteristiche tecniche e morali che dovrebbero facilitargli l’inserimento»
(Igor Protti, attaccante Napoli)

«Io quest’anno in Argentina ho fatto trentuno reti. Angelillo qui ne fece trentatre’? Si ha sempre il dovere di inseguire i record. Ma a me trenta basterebbero»
(Jose’ Luis Calderon)

«Sono contento, perche’ il gol mi porta sempre tranquillita’. So bene che le prodezze estive servono a poco. Ma io mi prenoto anche per il campionato»
(Jose’ Luis Calderon dopo il gol segnato al Leffe in precampionato)

«Sono qui per vincere tutto quanto e’ possibile»
(Jose’ Luis Calderon)

«La panchina? Non mi spaventa. Sono troppo sicuro di me»
(Jose’ Luis Calderon)

«Calderon mi ha impressionato molto. Si vede che ha delle buone doti. Dal punto di vista tecnico credo che sia al nostro stesso livello, se non superiore. Uno che e’ riuscito a giocare al posto di Balbo o Batistuta nella nazionale argentina dovra’ essere per forza di cose un attaccante di grande valore»
(Claudio Bellucci, attaccante Napoli)

«Ha un buon sinistro, e’ veloce nei movimenti, si vede che tocca bene la palla»
(Bortolo Mutti, allenatore Napoli)

«Non lo cediamo, c’e’ la fiducia della societa’. Crediamo in lui. E glielo abbiamo detto»
(Luigi Pavarese, Direttore Sportivo Napoli)

«Bisogna capirlo, non e’ abituato a questo tipo di preparazione»
(Igor Protti, attaccante Napoli)



Stagione Squadra Presenze Reti
1991-94 Estudiantes 100 39
1994-97 Independiente 59 36
1997-98 Napoli 6 -
gen. 98 Independiente 64 29
2000-01 América 40 8
2001-03 Atlas 69 28
2003-04 Independiente 7 -
2004-05 Arsenal De Sarandì 49 20
2005-07 Estudiantes 64 26
2007-08 Arsenal De Sarandì 15 3
2008-09 Estudiantes 5 -