
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Ecco l’importanza di segnare un gol nel derby capitolino
Cragnotti acquistò Castroman per risolvere i problemi della Lazio sulla fascia destra in Champions League, dove Poborsky non poteva giocare: scommessa persa. Pagato 6 milioni di Dollari (oltre 12 miliardi di Lire), l'argentino dallo sguardo da cucciolo del pallone si presentò a Formello il 30 Gennaio 2001 come un centrocampista avanzato, con caratteristiche molto offensive. Nonostante queste credenziali, a Roma segnò appena 4 gol in 3 anni. Il debutto doveva gia' dire tutto: in Champions League, al Bernabeu, contro il Real Madrid e sulla stessa fascia di competenza con Roberto Carlos. Risultato: un assist vincente per Hernan Crespo dopo tre minuti di gioco. Tuttavia, l'apice della sua esperienza in biancoceleste è rappresentata da una rete agli arcirivali della Roma segnata al minuto 95 (!) di un derby, mentre i giallorossi erano in vantaggio per 2-1. Mandato in campo da Zoff come la carta della disperazione, all’ultimo istante, corner di Mihajlovic da sinistra, respinta della difesa, e la palla giunge sui piedi dell'argentino, e da fuori area azzecca un destro portentoso che si infila vicino al palo, facendo secco Antonioli, i giallorossi e i tanti tifosi romanisti rimasti impietriti sugli spalti.
Giunto poi al capolinea delle sua esperienza laziale, dopo due stagioni incolori, e dopo che il Perugia all’inizio del 2002 aveva rifiutato i prestiti di Gottardi, Cesar e dello stesso Castroman come contropartita parziale per Zè Maria, che interessava ai biancocelesti, se ne tornò al Velez. Ma ci rimase pochissimo, visto che passò in prestito all’Udinese, quella stessa squadra che un mese prima lo aveva rifiutato, facendo fallire la trattativa riguardante un “pacchetto” di scambio con la Lazio. La dirigenza friulana si lasciò convincere a prendere l’argentino perché il suo stipendio veniva erogato dal Velez, che lasciò il giocatore in prestito in Friuli. Durante la sua esperienza in bianconero si mise in evidenza poiché in una partita sostanzialmente corretta contro la Roma (ma guarda un po') fu l’unico a provare a rinverdire antichi dissapori con gli ex rivali della Capitale. Il buon Lucas, appena entrato in campo, cadde tramortito in area di rigore, a tal punto che i romanisti dovettero scaraventare la palla fuori per permettere l’ingresso di ambulanza, barella e Vigili del Fuoco, tanto grave era apparsa l’entità dell'infortunio. In realtà l’argentino si riprese immediatamente, quasi come se fosse stato miracolato, senza l’intervento dei sanitari. A chiedere scusa per la “burinata” ci pensarono i compagni di squadra che subito restituirono il pallone ai giocatori giallorossi. Bella figura! A quel punto si rese conto che era meglio cambiare aria. Tornò quindi al Velez nel 2004, ma poi, a causa di divergenze tecniche con l’allenatore del club argentino, decise di andarsene, trasferendosi nella formazione dell’America di Città del Messico. Il 7 Gennaio 2008 passa quindi in prestito al Boca Juniors.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1997-01 | Velez Sarsfield | 69 | 5 |
| gen. 01 | Lazio | 10 | 2 |
| 2001-02 | Lazio | 11 | 1 |
| 2002-03 | Lazio | 16 | 1 |
| 2003-04 | Udinese | 20 | 1 |
| 2004-07 | Velez Sarsfield | 38 | 13 |
| gen. 07 | América | 9 | - |
| gen. 08 | Boca Juniors | 5 | - |
| gen. 09 | Racing Club | 37 | 3 |