
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
E’ ricordato più per la testa rasata che per il suo genio
De La Pena è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona e ha debuttato in prima squadra nel 1995; la migliore stagione con i catalani fu quella 1996/97 dove giocò a centrocampo in coppia con un mostro sacro dei blaugrana come “Pep” Guardiola (il Barca si piazzò secondo in classifica, dietro al Real Madrid di Capello). Con la maglia del Barcellona ha conquistato un Campionato spagnolo, due Coppe del Re, una Supercoppa Spagnola, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. Con l’arrivo sulla panchina catalana dell’olandese Louis Van Gaal, nel 1998 fu ceduto alla Lazio dove vinse all’esordio la Supercoppa Italiana a Torino contro la Juventus. A soli 22 anni era diventato un vero e proprio idolo; tuttavia, nel resto della stagione non lasciò grandi tracce. Buona tecnica individuale, ottima visione di gioco, buon dribbling, ma era estremamente lento. Nell’estate del 1999 fu quindi ceduto all’Olympique Marsiglia: non riuscì ad avere successo neanche in Francia, dove giocò comunque la Champion’s League, e fece ritorno nuovamente al Barcellona, ma anche in azulgrana non sarà la stessa cosa. Torna quindi alla Lazio ma diventa ben presto un vero e proprio “oggetto misterioso”: non gioca neanche nelle amichevoli. Un anno di inattività, poi nel 2002 viene definitivamente ceduto alla seconda squadra di Barcellona, l’Espanyol. Nel frattempo ha debuttato con la Nazionale spagnola nel 2005, all’età di 28 anni – con la cui maglia ha collezionato 5 presenze – dopo aver partecipato nel 1996 con la squadra giovanile alle Olimpiadi di Atlanta. Famoso per la precisione dei passaggi e delle punizioni, fu soprannominato, in Italia, “Piccolo Buddha” per la sua presunta genialità (questo prima del suo arrivo sulla penisola) unita alla sua testa completamente rasata; mentre in Spagna viene chiamato semplicemente “El Pelat”. Resterà sempre un mistero perché questo piccolo genio, lasciando il Barcellona, rimase una promessa: purtroppo non mantenuta.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1996-98 | Barcellona | 50 | 4 |
| 1998-99 | Lazio | 14 | - |
| 1999-00 | Olimpique Marsiglia | 12 | 1 |
| 2000-01 | Barcellona | 9 | - |
| 2001-02 | Lazio | 1 | - |
| 2002-08 | Espanyol | 140 | 4 |