
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Un bel capellone incline alla rissa, “pallino” di Ancelotti
Giovane rampante del calcio d’oltralpe, Reynald Pedros cresce nel vivaio del Nantes, diventandone in breve tempo una vera bandiera, nonché assoluto protagonista dell’irripetibile stagione della squadra transalpina che nel 1995 riuscì a conquistare lo storico titolo e ad arrivare alle semifinali di Champion’s League (eliminata da una Juventus in stato di grazia). Ciò gli valse la chiamata dalla sua Nazionale per gli Europei del 1996, che però per lui saranno fatali. Infatti, la Francia arriva alle semifinali, ma lui fallirà dal dischetto il rigore decisivo nella gara contro la Repubblica Ceca: errore che sancirà l’eliminazione dei “galletti” dalla competizione. Molti considerano quell’episodio la chiave di svolta (in negativo) della sua carriera: difatti, guarda caso proprio da quell’estate, Pedros non tornerà mai più ai suoi livelli ottimali. Arrivò a Parma nel Marzo del 1997, in fretta e in furia: era reduce da una stagione in chiaroscuro con L’Olympique Marsiglia. Il suo esordio risale al 6 Aprile 1997, in un Parma-Sampdoria 3-0; in quella stagione giocherà altre 3 gare in campionato, realizzando anche l’unica sue rete “italiana”, nei preliminari di Champion’s League contro il Wisla Cracovia. La stagione seguente gioca solo una partita: in quei pochi mesi trascorsi a Parma i dirigenti si rendono conto che quel francese è solo una misera controfigura del giocatore divenuto nel tempo un simbolo del Nantes. Si mise in mostra più che altro per la sua folta chioma, per le sue frequenti scorribande nelle discoteche e, dulcis in fundo, per un caratterino un tantino rissoso, il che gli consentiva di collezionare parecchi cartellini di vario genere. Pertanto, nel Settembre del 1997 la dirigenza emiliana decise saggiamente che le sue doti potevano essere molto più utili al Napoli, che aveva bisogno di rinforzi per salvarsi. Peccato che poi i partenopei scesero in B con largo anticipo. Ma anche gli azzurri preferirono fare a meno di lui, visto che alle pendici del Vesuvio rimase appena 3 mesi: finì la stagione al Lione. In quella seguente il Parma, onde evitare altri problemi, pur avendolo sotto contratto lo ignorò completamente, forse dimenticandosi di averlo ancora alle proprie dipendenze. Nel 2003 sembrava fosse in procinto di firmare per la compagine israeliana dell’Ahi Nazrat, ma poi non se ne fece nulla e tornò in Patria. E pensare che Ancelotti, quando si ventilò l’ipotesi – che sembrava in procinto di concretizzarsi – di un trasferimento di Roberto Baggio proprio al suo Parma, dichiarò candidamente: «Roberto Baggio? No grazie, noi il nostro fuoriclasse lo abbiamo già, è Pedros». Chi si accontenta gode… così così.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1990-96 | Nantes | 152 | 22 |
| 1996-97 | Olympique Marsiglia | 23 | - |
| mar. 97 | Parma | 4 | - |
| 1997-98 | Parma | 1 | - |
| set. 97 | Napoli | 3 | - |
| dic. 97 | Lione | 15 | 1 |
| 1998-99 | Parma | - | - |
| 1999-00 | Montpellier | 3 | - |
| 2000-01 | Toulouse FC | 8 | 1 |
| 2001-03 | Bastia | 15 | - |
| 2003-07 | Imphy Decize (C) | ||
| 2007-08 | FC Baulmes (D) |