Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche. Dal 1980 ad oggi.


Christophe Sanchez nel 1998
Christophe Sanchez

Luogo di Nascita:
Montpellier (Francia)

Data di Nascita:
04/10/1972

Ruolo:
Attaccante

Posizione:
Centravanti

Squadre:
Bologna,
Venezia

Voto al Bidone:
7

In una parola:
Azzoppato


Christophe Sanchez


Una vera entità ectoplasmica perseguitata da infortuni



Christophe Sanchez al Bologna Il suo cognome, Sanchez, tradisce origini spagnole: Christophe nasce però in Francia a Montpellier. E nel locale club omonimo inizia a giocare a calcio: fa tutta la trafile delle giovanili, fino ad arrivare in prima squadra nel 1993. E da quell’anno parte la sua lunga militanza nella squadra francese, che termina nel 1998, anno in cui viene precettato dal Bologna, dimostrandosi entusiasta di misurarsi con il campionato italiano. La triade Gazzoni-Oriali-Mazzone lo acquista per circa 2 miliardi di Lire, e per le sue caratteristiche fisiche, una sorta di “torre” d’attacco forte di testa. Ma i felsinei una “torre” (e inamovibile) ce l’hanno già: si tratta di Kenneth Andersson, mica uno qualunque. Ma il francese pare non lasciarsi spaventare dalla concorrenza interna dello svedese. Tuttavia, la sfortuna comincia subito ad accanirsi su di lui: già alla prima amichevole estiva, durante il precampionato, rimedia la rottura del legamento crociato del ginocchio. Un infortunio gravissimo, che costringe Sanchez, ancor prima di iniziare, a star lontano dai campi di gioco per oltre 4 mesi. Come dire: ci rivediamo a Natale. Nel giorno di Ferragosto. Per il Bologna non ci sono problemi, visto che la coppia d’attacco Signori-Andersson funziona come un orologio. Quindi nessuno mette fretta al centrattacco francese, che infatti torna in campo a Febbraio, contro il Piacenza. Giocherà poi a Marzo contro la Fiorentina e a Maggio contro l’Inter. Tutto qui. La stagione finisce, il bilancio non è certo positivo, ma sembra che la dirigenza rossoblu abbia fiducia nel pieno recupero del giocatore, tant’è che cede inspiegabilmente il suo “gemello” Andersson alla Lazio. La stagione seguente gioca a Settembre contro Parma, Reggina e Milan ma i gol non arrivano. La pazienza ha un limite: nel mercato novembrino torna in Francia, al Bordeaux, per oltre 3 miliardi di Lire. Tutto sommato, per i felsinei è stato un buon affare, visto che ha permesso loro di guadagnarci un bel miliardo delle vecchie Lire. Tuttavia, anche se riesce a tornare a giocare con continuità, lo stesso non si può dire per il suo fiuto per il gol, che pare aver smarrito. Le reti per lui arrivano con il contagocce. Pertanto, nell’estate del 2002 resta svincolato e torna a sorpresa in Italia, al Venezia, in Serie B. Un’altra delusione: gioca 9 partite, ovviamente senza segnare, prima di essere accantonato dalla disperazione. E’ ormai sul viale del tramonto: a fine stagione torna in Francia, e accetta l’offerta del modestissimo Séte, Serie C, dove chiude (sorprendentemente?) la sua carriera ad appena 32 anni. Quando giunse a Bologna Sanchez disse: «Ho un buon colpo di testa, gioco come Andersson, mi ispiro a Roby Baggio e Batistuta e assomiglio a Cantona». Modesto, non c’è che dire. E subito dopo aggiunse, riferendosi al suo illustre connazionale: «State tranquilli però: non ho l’abitudine di prendere a pugni i tifosi». Infatti c’è mancato poco che fossero i tifosi a prendere a pugni lui.

Stagione Squadra Presenze Reti
1992-98 Montpellier 142 37
1998-99 Bologna 3 -
1999-00 Bologna 3 -
nov. 99 Bordeaux 15 1
2000-01 Saint Etienne 27 3
2001-03 Bordeaux 23 2
2002-03 Venezia (B) 9 -
2003-04 FC Sète (C)