
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Un presunto cannoniere che fallì in un derby un rigore
Meglio conosciuto come “El Gaucho”, Toffoli arrivò in Italia per vestire la maglia del Lecce, tra mille proclami e solenni celebrazioni, nell’estate del 1994. Non lo sapeva, ma era agli sgoccioli della sua carriera. Portava in dote una lunga militanza in Brasile, dove vinse con il Flamengo il titolo di capocannoniere nel 1991 e il campionato l’anno seguente, assieme a quel “dongiovanni” di Renato Portaluppi. Alla sua presentazione in giallorosso sembrò che fosse giunto nel Salento un nuovo Pelè: di lui si dissero meraviglie, pare addirittura che avesse segnato oltre 400 gol in carriera! Dichiarazione che, a posteriori, fu pacifico che fosse evidentemente falsa: fu utilizzato in appena 5 occasioni, senza lasciare il segno. Anzi, riuscì a fare di peggio: nel corso di un derby contro il Foggia di Zeman, molto sentito da quelle parti, fallì miseramente un calcio di rigore. E’ una calda notte di Settembre del 1993, sotto i riflettori dello Stadio “Via Del Mare” è di scena il terzo turno di campionato. Il fato vuole che l’arbitro conceda un rigore per i salentini, e sempre il destino vuole che a calciarlo si presenti proprio lui, Toffoli. Il brasiliano, al termine di una rincorsa impetuosa, “cicca” clamorosamente, colpendo, oltre alla palla, anche il terreno; ne scaturisce un debole e innocuo passaggio al portiere, tanto che Francesco Mancini, estremo difensore rossonero, nonostante sia già a terra, ha tutto il tempo di rialzarsi e bloccare il pallone comodamente, tanto da non credere ai proprio occhi. Sarà una delle delusioni più cocenti che il calcio italiano abbia mai potuto sopportare.
A fine stagione il Lecce se ne tornò in Serie B con qualche giornata d’anticipo, anche grazie alla disastrosa esperienza di questo “campione” mancato. Tornato in Brasile, nel 1995 chiuse la carriera al Fluminense, all’età di appena 31 anni. Nel 2001 fondò il club del Cuiabà, diventandone Presidente. Una leggenda metropolitana racconta che il suo antico “millantato credito” di 400 reti fosse vero, ma che le avesse realizzate nei tornei di Beach Soccer. Vera e propria “meteora” e ancor più incredibile “Bidone”, rimarrà per sempre l’incubo dei tifosi giallorossi per quel rigore che, suo malgrado, lo ha segnato in maniera indelebile.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1982-84 | Flamengo | ||
| 1984-85 | XV De Piracicaba | ||
| 1985-86 | Gremio | ||
| 1986-87 | Verdy Kavasaki | 16 | 9 |
| 1987-88 | Santo Andrè | ||
| 1988-89 | Palmeiras | 40 | 15 |
| 1989-93 | Flamengo | 200 | 98 |
| 1993-94 | Lecce | 5 | - |
| gen. 94 | Atletico Mineiro | 15 | 2 |
| 1994-95 | Ponte Preta | ||
| gen. 95 | Fluminense | 11 | 1 |