calciobidoni.it

Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche

Marciano Vink
Marciano Vink

Luogo di Nascita:
Paramaribo (Suriname)

Data di Nascita:
17/10/1970

Ruolo:
Centrocampista

Posizione:
Regista

Squadra:
Genoa

Voto al Bidone:
8

Marciano Vink


Solo un gol nel derby per il mancato erede di Rijkaard



Marciano Vink al Genoa (1993) Negli anni 80 il vivaio dell’Ajax era decisamente fiorente, per cui capitò spesso che le attenzioni delle squadra italiane si rivolgessero in Olanda. Marciano Vink era uno dei prodotti delle giovanili dei lancieri, ma di quelli scadenti, di certo non al livello dei grandi e ben più famosi “tulipani” rossoneri. Giunto al Genoa nel 1993 per la cifra di 10 miliardi di Lire, sembrava che avesse del talento ma era spesso cagionevole di salute. Tutti si aspettavano una sua esplosione, addirittura qualche buontempone ottimista lo definì il possibile erede di Rijkaard, mentre l’allenatore genoano Maselli lo aveva indicato come il giocatore giusto per dare ordine al centrocampo dei grifoni. Niente di più sbagliato. Nelle poche apparizioni nel campionato italiano si dimostrò lento, impacciato e decisamente impreciso nei passaggi. Viene ricordato essenzialmente poiché realizzò un gol nella stracittadina genovese: è il 10 Aprile 1994, derby di ritorno. Dopo un periodo in cui Vink era stato messo nel dimenticatoio, Franco Scoglio – subentrato in panchina a campionato in corso – lo rispolvera per schierarlo titolare, a sorpresa. La mossa coglie l’effetto desiderato: gli avversari, rimasti ancora più sbigottiti dei suoi compagni di squadra, gli permettono di fare bella figura, l’unica della sua esperienza italiana. Partì palla al piede per cinquanta metri, con i giocatori blucerchiati evitati come paletti in uno slalom eccezionale, giunse infine a tu per tu con Pagliuca, con il conseguente destro che finì in rete. Il gol gli mise la carica, visto che corse verso la Curva Nord come fosse un gesto di liberazione da un campionato mediocre. Un gesto che però restò implacabilmente isolato. Fu quella l’unica soddisfazione degna di nota in maglia rossoblu. Pertanto, fu ceduto al PSV, dove però si infortunò gravemente, peggiorando sempre di più. Finisce quindi a giocare nelle serie inferiori, nello sconosciuto Ado Den Hag, per poi chiudere la carriera in sordina in Sudafrica. Dimmi come ti chiami e ti dirò che carriera avrai: quindi uno che si chiama Marciano non poteva poi pretendere molto da se stesso.

Stagione Squadra Presenze Reti
1988-93 Ajax 108 13
1993-94 Genoa 13 2
1994-99 PSV Eindhoven 47 5
1999-00 Ado Den Haag (B) 5 -
2000-02 Ajax Cape Town 47 5

2006 calciobidoni.it - Tutti i bidoni del calcio italiano

calciobidoni@libero.it