
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Passato agli annali per ben quattro Mondiali consecutivi
Il polacco Zmuda giunse nel campionato italiano all’età di 28 anni, dopo aver consumato la sua carriera interamente in Patria. Questo perché in quegli anni era in vigore il blocco dei trasferimenti dei giocatori provenienti dall’Europa dell’Est: un vero peccato. Cresciuto nel modesto Motor Lublin – che militava in seconda Serie – all’età di 19 anni si trasferì al Gwardia Warsawa, seconda squadra della Capitale, che in quegli anni ebbe anche modo di esprimersi nelle Coppe europee. Fu così che il giovanissimo Zmuda venne convocato in Nazionale per i Mondiali di Germania 1974, rassegna che si concluderà con un sorprendente terzo posto per la Polonia. In quella competizione si fece conoscere in campo internazionale, e fu acclamato come la vera rivelazione del Torneo. Disputerà in seguito anche i Campionati del Mondo del 1978, ma non avrà la stessa fortuna. La sua Nazionale infatti, esce al secondo turno, ma a testa alta. Passato al Widzew Lodz, pare confermare le sue doti di difensore affidabile, tanto che nella rassegna Mondiale del 1982, ormai diventato una colonna portante di quella squadra (con cui giocherà 70 gare con 1 gol all’attivo), dà filo da torcere proprio all’Italia. Per la cronaca, la Nazionale polacca conquisterà nuovamente un sensazionale terzo posto, battendo la Francia nella consueta “finalina”. La sua ottima prestazione non passa inosservata agli emissari del Verona, che si convincono della bontà del suo acquisto, e lo ingaggiano. Tuttavia, si infortunò subito, alla prima amichevole: quel maledetto infortunio, che non sembrava grave, alla fine arrivò a condizionare pesantemente il rendimento del difensore polacco, che in maglia gialloblu giocò appena 7 scampoli di partita in due stagioni. Dopo una breve parentesi negli Stati Uniti, dove pensava di chiudere col calcio con una pensione “dorata”, torna sorprendentemente in Italia, nella neopromossa Cremonese allenata da un giovane Emiliano Mondonico: in grigiorosso, nel giro di tre stagioni, riesce a giocare con più continuità – tra l’altro, riesce anche a segnare la sua unica rete nella massima Serie – per poi chiudere con il calcio giocato nel 1987. Piove sempre sul bagnato: oltre ad essere sempre infortunato, fu così sfortunato da lasciare Verona proprio nell’anno in cui avrebbe vinto lo Scudetto con gli scaligeri! Prima di dire basta, ha partecipato al suo quarto (!) Mondiale personale consecutivo, nel 1986. In seguito ha anche allenato la Nazionale Under 21 del suo Paese e, durante i Mondiali del 2002, ha ricoperto il ruolo di vice del C.T. della Polonia.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1969-73 | Motor Lublin (B) | ||
| 1973-75 | Gwardia Warsawa | ||
| 1975-79 | Slask Wroclaw | 12 | - |
| 1979-82 | Widzew Lodz | 40 | |
| 1982-83 | Verona | 2 | - |
| 1983-84 | Verona | 5 | - |
| 1984-85 | New York Cosmos | ||
| nov. 84 | Cremonese | 12 | 1 |
| 1985-86 | Cremonese (B) | 28 | - |
| 1986-87 | Cremonese (B) | 3 | - |