
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Il giovane bomber capace di segnare solo nelle giovanili
In seguito alla promozione in Serie A della Fiorentina, la società viola guidata da Della Valle, risorta dopo il fallimento del 2002, annunciò un gran colpo: quello di Javier Garcia Portillo. Arrivò a Firenze all’inizio della stagione con una cresta mora in testa e la fama di bomber infallibile nelle giovanili del Real Madrid, e quindi carico di aspettative. Portillo ha invece dimostrato di non essere pronto per il calcio italiano, scaldando le panchine di numerosi stadi italiani e non rendendo in campo quanto il curriculum prometteva. Per lui poche apparizioni, e del tutto anonime. E’ tornato nella Capitale spagnola già a Gennaio, dopo appena cinque mesi di permanenza in Italia, senza alcuna polemica, con la notizia data nei trafiletti delle notizie flash e lasciando in ricordo solo un gol contro il Chievo in casa su punizione ed uno contro il Parma in Coppa Italia. Troppo poco per un campioncino che era sul punto di spiccare il volo.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 2001-02 | Real Madrid (C) | 23 | 15 |
| 2002-04 | Real Madrid (A) | 28 | 6 |
| 2004-05 | Fiorentina | 11 | 1 |
| gen. 05 | Real Madrid (A) | 3 | - |
| 2005-06 | FC Bruges | 24 | 8 |
| 2006-07 | Gimnastic Terragona | 33 | 11 |
| 2007-09 | Osasuna | 19 | 3 |