
Tutto il peggio del calcio italiano tra equivoci, errori clamorosi e “papere” storiche
Da mediocre calciatore diventa un ottimo procuratore
Pedro Luis Vicencote, detto più semplicemente “Pedrinho”, fu acquistato dal Catania nell’estate del 1983, assieme al suo connazionale Luvanor Donizete Borges, allo scopo di innalzare il tasso tecnico della squadra siciliana in seguito al “grande salto” nella massima Serie. Come ogni “Bidone” che si rispetti, però, le prestazioni dell’aitante difensore brasiliano - nel giro della Nazionale carioca - non furono esaltanti, visto che risultò molto più convincente in fase offensiva che non in quella difensiva (realizzò tre reti in Serie A e ben sette la stagione successiva in B).
Dopo tre stagioni disputate in Italia se ne tornò in Brasile; ha giocato anche con la Nazionale verdeoro, ma divenne ben più famoso (e più efficace) quando appese le scarpe al chiodo, quando cioè intraprese l’attività di procuratore. Sotto la sua “ala protettiva” sono infatti passati tantissimi giocatori brasiliani, molti dei quali hanno giocato in Italia, come il funambolico Edmundo e l’enigmatico Luciano. Guarda caso tutti calciatori che in Italia hanno fatto flop.
| Stagione | Squadra | Presenze | Reti |
| 1975-77 | Palmeiras | ||
| 1977-82 | Palmeiras | 47 | 4 |
| 1982-83 | Vasco Da Gama | 34 | 3 |
| 1983-84 | Catania | 27 | 3 |
| 1984-85 | Catania (B) | 35 | 7 |
| 1985-86 | Catania (B) | 26 | - |
| 1986-87 | Vasco Da Gama | 18 | - |
| 1987-88 | Bangu | 21 | - |